LETTERA APERTA AL SIGNOR SINDACO DI PIEVE VERGONTE

Situazione al 13 maggio 2022

Situazione al 13 maggio 2022

Egregio Sig. Sindaco,

ci eravamo già espressi relativamente al cimitero del Capoluogo sin dal 22 novembre scorso denunciando l’insensata scelta di riesumare quattro file di tombe, assolutamente non necessario in tale quantità, per di più con l’addebito ai famigliari dei defunti.

Contestavamo, altresì, l’assurdità di far pagare le riesumazioni predisposte dall’Amministrazione comunale in quanto, nel Paese a noi più vicino, nessun addebito era fatto ai famigliari dei defunti.

Ad oggi la situazione al cimitero è scandalosa, il campo “risanato” si presenta desolatamente in queste condizioni con tutti i soldi “estorti” ai famigliari dei defunti perché non avete provveduto a sistemare questa area con un tappeto verde o quantomeno ricoprendola con pietrisco?

Tra l’altro sembrerebbe che nessun Amministratore frequenti mai il Cimitero, non si spiegherebbe altrimenti il perché dell’ordinanza emessa il 01 ottobre 2021, con il divieto d’introduzione nel cimitero di monumenti, ordinanza scaduta il 04 novembre 2021, sia ancora affissa sui cancelli d’entrata al cimitero.

Se i suoi Concittadini non lo meritano, di certo per i nostri defunti dovrebbe esserci più rispetto.

Con osservanza si saluta.

Pieve Vergonte, 13 maggio 2022

NON È SEMPRE STATO COSÌ

Ci rivolgiamo ai nostri Concittadini che hanno meno di 40 anni ed a quelli che ne hanno di più, ai primi per spiegar loro com’era Pieve negli anni ’70 e ‘80, ai secondi per rinfrescar loro, speriamo, dei bei e cari ricordi.

Nei due stabilimenti, la “Rumianca e la Tonolli” vi lavoravano più di 1.200 persone, erano insediamenti industriali che nell’Ossola erano secondi rispetto alla sola Villadossola.

Pur avendo si tanti occupati nelle fabbriche nel 1975 nel Comune si contavano ben 850 mucche, per la raccolta e lavorazione del latte c’erano cinque latterie: Fomarco, la Frera, Pieve capoluogo, Rumianca e Megolo.

Pur impegnati nei lavori in fabbrica e nell’agricoltura, i Pievesi trovavano il tempo per frequentare ben 14 fra “osterie e circoli”.

Sul territorio erano presenti ben 15 negozi di commestibili, 3 panifici, 5 macellerie.

All’istruzione di bambini e ragazzi vi provvedevano i tre Asili di Fomarco, Pieve capoluogo e Megolo, l’istruzione Elementare era affidata alle quattro Scuole che si trovavano a Megolo, Rumianca, Pieve capoluogo e Fomarco, mentre per le Medie i ragazzi confluivano tutti a Pieve capoluogo.

Era presene il solo Gruppo Sportivo Pievese con calcio ed ancor prima col ciclismo, gli Atleti delle altre discipline si cimentavano con Gruppi Sportivi al di fuori del Comune. Continue reading

E PANTALONE PAGA!!!

IMG_0658In questi giorni nel cimitero del capoluogo si stanno eseguendo i lavori di riesumazione nel riquadro sud-est da parte della Cooperativa “Il sogno”, seguendo la prevista prassi sono stati contattati i Parenti dei defunti per il recupero di accessori dalle tombe e la disponibilità di poter assistere alla riesumazione.

La decisione della riesumazione collettiva è stata presa discrezionalmente dall’Amministrazione comunale, c’è forse da chiedersi se non era meglio interessare una sola fila alla volta anziché tutto il campo, lasciando così ancora del tempo ai Famigliari di omaggiare i loro Cari, questo perché la scelta della cremazione, sempre più ampia, diminuisce di molto l’interramento dei defunti.

Ai Famigliari del defunto viene addebitata una spesa di €. 120,00.

A questo punto ci domandiamo perché i Parenti debbono pagare per una riesumazione imposta da una scelta degli Amministratori ? ? , la manutenzione dei cimiteri è a totale carico dell’Amministrazione comunale, fatto salvo salvo le scelte personali per le lampade votive o per le richieste di riesumazione anticipata.

Ma perché in tutti i Paesi vicini le riesumazione disposte dall’Amministrazione comunale vengono fatte a spese del Comune ed ai Parenti nulla vien fatto pagare???

Ancora una volta è chiara l’evidenza che ai nostri Amministratori interessa poco delle finanze dei loro Cittadini, l’importante è “spremere ed incassare” per poi dilapidare il nostro denaro in opere scelte ogni oltre buon senso della buona amministrazione.

NE’ ONTA, NE’ VERGOGNA…MENEFREGHISMO OD INCAPACITÀ’ ???

andrà-tutto-peggio-18-ott-730x548Non ci sono altri aggettivi per giudicare l’operato dei nostri Amministratori comunale eletti in quest’ ultima tornata elettorale.

Già con le altre amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi 20 anni, sempre “guidate” dal Sindaco Medali, avevamo preso atto delle limitate capacità amministrative degli Eletti, ma quantomeno alcuni di loro erano molto presenti sul territorio e pur nei loro limiti e condizionamenti riuscivano, nel tempo, a far fare alcuni degli interventi che venivano a loro conoscenza diretta o segnalatigli dai Cittadini.

Purtroppo in questi due anni della “quinta” legislatura a guida Medali si è andati di male in peggio, il degrado delle proprietà comunali è di gran lunga peggiorato, esso è sotto gli occhi di tutti noi, ma non certo ai Cittadini facenti parte del “circo magico” del nostro Sindaco, che pur numerosi sono una piccolissima parte della Cittadinanza pievese, ma strenui difensori dell’operato del Sindaco Medali.

Negli edifici pubblici, a partire dal Municipio, la normale manutenzione ordinaria è una chimera, per alcuni la situazione è drammatica vedi il vecchio Municipio, le vecchie Scuole del capoluogo, le ex Scuole di Fomarco, l’ex Latteria di Rumianca e drammaticamente l’ex circolo ARCI del Capoluogo. Continue reading

È MORIBONDO

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E siamo generosi, ci riferiamo al nostro caro ed amato paese, a Pieve Vergonte.

Il degrado è sotto gli occhi di tutti, case di ogni tipologia in vendita, altre chiuse da anni, altre fatiscenti e cadenti, altre che difettano nelle indispensabili manutenzioni.

A questo degrado l’Amministrazione comunale ha largamente contribuito, basti guardare l’ex Circolo Enal, le scuole elementari di Fomarco, il fabbricato ex Scuole elementari ed ex Municipio, per non parlare del nuovo Municipio, in cui sono evidenti da anni perdite nei canali di gronda per quali non è mai stato previsto nessun intervento manutentivo e/o riparatorio.

Ancor più vergognoso e sotto agli occhi di tutti, turisti (pochi) e passanti (molti), che transitano è lo stato di abbandono, di deperimento e di pericolo dei fabbricati appartenenti allo Stabilimento situati sulle strade provinciali e la ferrovia.

Insomma dal punto di vista di costruzioni ed abitazioni, un inimmaginabile disastro. Continue reading

E NOI LA PAGHIAMO PER POTABILE

acqua-3281998.660x368Sono anni che si trascina il problema dell’acqua potabile nel nostro Comune, sono anni che dai nostri rubinetti esce acqua sporca, più o meno colorata, che logicamente risulta imbevibile ed a volte ci giunge il consiglio di farla bollire.

Negli scorsi anni questo inconveniente succedeva dopo piogge intense o copiosi temporali, ciò era illogico ma poteva avere una parvenza di giustificazione.

Ma mai come in questi ultimi tempi abbiamo dovuto “subire” la non potabilità dell’acqua, che piova o faccia bel tempo, la situazione non cambia, ci sono zone del Comune in cui l’acqua sporca è la quotidianità.

Chi di noi, e sono tanti, telefona ad Acqua Novara VCO, si sente dire, il più delle volte, che non sanno la causa del disagio e di far scorrere l’acqua sino a quando viene pulita, ma pur facendo la prassi consigliata chi ci garantisce che l’acqua è potabile???

L’Amministrazione comunale, come sempre buon ultima fra i Paesi vicini, ha autorizzato l’installazione della “Casa dell’acqua”, che eroga, a pagamento, acqua trattata, in quanto è la stessa che arriva nelle nostre case sia pulita come sporca, gassata e non. Continue reading

PARLIAMO DELLE “BORSE LAVORO”

borsistiE’ uno strumento previsto dallo Stato per lavorare e formarsi nello stesso tempo, destinata a soggetti in condizioni svantaggiose, anche da un punto di vista prettamente economico, o che non riescono e reinserirsi nel mondo del lavoro e vengono pagati da un ente pubblico tramite fondi pubblici.

In questi anni abbiamo visto che anche nel nostro Comune si è fatto largo uso di “borse lavoro” (molti dubbi ci sono sulla prevista loro formazione) alcuni ne hanno usufruito per poco tempo, alcuni per lunghi periodi od addirittura per anni.

Se quanto a loro corrisposto fosse fatto da chiunque altro, sia essa ditta o persona fisica si parlerebbe di sfruttamento del lavoro, infatti i “borsisti” percepiscono una paga oraria di circa 5 €, si proprio solamente cinque euro, non godono nella maniera più assoluta di alcuna protezione sociale, salvo l’assicurazione per infortuni, insomma per loro né ferie, né malattia, né pensione, tutto compreso nei cinque euro.

Senza poi parlare dell’assurdità di questi anni in cui un Consigliere comunale si è dedicato a tempo pieno al coordinamento dei “borsisti” che operano nella manutenzione e pulizia di fabbricati ed immobili, con tanta buona volontà da parte sua, ma con lacune di competenza ed inesperienza sia sua che dei “borsisti” incaricati, incompetenza ben visibile presso il cimitero del Capoluogo con lo scempio fatto su lapide e manufatti in cemento armato a vista. Continue reading

LETTERA APERTA AI CONSIGLIERI COMUNALI

lettera_apertaAbbiamo aspettato vari mesi dal Vostro insediamento perché riteniamo che era giusto rivolgerci a Voi dopo che avevate preso conoscenza e coscienza della “macchina comunale”.

Vogliamo innanzitutto ricordarVi che la scelta di scendere in campo nella competizione elettorale, in cui siete stati eletti, non è stata né obbligata né tanto meno ordinata dal medico, pertanto i Cittadini pievesi confidano in Voi affinché il vostro impegno sia riservato esclusivamente nell’interesse di tutti i Cittadini ed in tutto il Comune.

Nel frattempo ci sono però state due dimissioni, quello che aveva ottenuto più consensi ed uno eletto per la prima volta, che naturalmente sono stati surrogati dai due primi “trombati”.

Ogni realtà amministrativa, affinché svolga al meglio i tanti compiti in cui è impegnata, necessità del cosiddetto “il braccio e la mente”, ci sono persone che pensano, studiano e propongono e persone che “lavorano” mettendo in atto quanto “la mente” ha deciso.

In queste ultime Amministrazioni comunali abbiamo però preso atto che è sempre esistita una sola “mente”, ma tanti “succubi, signor-si ed obbedisco!” e chi non si allineava ?, o si dimetteva, o non partecipava più alla vita amministrativa del Comune. Continue reading

Prima ASTUTA volpe, poi CRUDELE mantide religiosa

1.scale-to-max-width.825xS’intende riferendosi solamente “politicamente”.

Astuta perché ad ogni competizione elettorale riesce a inserire nella sua lista delle “belle” persone che si meritano la fiducia degli Elettori.

Astuta perché sin dal primo giorno in cui è stata eletta o rieletta, ha sempre pensato e si è sempre comportata in maniera tale da rivincere alla successiva tornata elettorale.
Astuta perché dispensa a piene mani promesse, favori, illusioni, consigli, aiuti professionali e non, in breve non dice mai di no! a nessuno.

Astuta perché è sempre riuscita a farsi “amica” dei vari Enti ed Associazioni comunali, l’ABI e la Banda di Fomarco con contributi e sovvenzioni, gli Alpini per la loro sede a Fomarco affidandogli l’ex ambulatorio, a discapito dei Frazionisti ammalati obbligati a scendere al piano.

Astuta perché per consolidare la fiducia del Parroco e dei Parrocchiani (ma non tutti sono d’accordo) non ha esitato a sperperare €. 257.985,16 per il rifacimento di piazza della chiesa e dell’area verde, rifacimento che era assolutamente inutile. Continue reading

ABBIAMO ANALIZZATO I RISULTATI ELETTORALI

46b5da_a1b1b19f0c7d4b9e8a1fa944f4876738~mv2Era certamente nelle previsioni che la lista del Sindaco uscente potesse vincere le elezioni, non era certo nelle previsioni il tracollo della lista competitiva, sono ben 359 i voti di differenza, praticamente una amarissima sconfitta.

Per i vincitori c’è poco da dire se non che sono rimasti fuori due Candidati giovani e per di più Laureati, che avrebbero certamente portato più sostanza intellettuale nel Consiglio comunale, ed il più “politicamente vecchio” che per lealtà partitica si era candidato.

Fa specie per la Giovane laureata, che nell’amministrazione scorsa aveva svolto con efficacia e competenza il suo mandato, non abbia avuto la dovuta riconoscenza dagli Elettori della sua lista, in gergo politichese: è stata trombata, non l’hanno più voluta, pazienza, ne avrà di che riflettere.

Gli sconfitti invece dovranno farsi un approfondito esame sul come siano riusciti a prendere una simile batosta, certamente coloro che hanno avuto il compito delle scelte per presentare i loro Candidati, si sono dimostrati emeriti incapaci, incompetenti, irresponsabili e presuntuosi.

Partivano di già con l’handicap che il loro Candidato Sindaco, pur essendo nato e cresciuto a Pieve, ove tutt’ora vivono i suoi Genitori, non vive a Pieve e su questo gli Altri hanno picchiato il chiodo (d’altronde era l’unico argomento in cui era “attaccabile” essendo Lei un bravo, stimato e competente Avvocato). Continue reading