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Quanti soldi si spendono per deviare la Marmazza

torrente MarmazzaAvevamo già inserito nel nostro blog la discussione sulla Marmazza, ora che dopo la riunione con gli Agricoltori sembrerebbe che sia prossimo l’inizio dei lavori, vogliamo riprendere l’argomento e far comprendere, cifre alla mano, la “follia” di insistere sulla deviazione del torrente (corso d’acqua in pendenza, alimentato da pioggia autunnali e primaverili, con lunghi periodi di mancanza d’acqua, completamente asciutto) Marmazza.

La Syndial, Società del gruppo ENI, che fa opere di bonifica in tutto il mondo, può contare su Tecnici d’assoluto valore mondiale, quando ha presentato il loro primo progetto di bonifica, la deviazione della “Marmazza” non era assolutamente prevista, era invece prevista una vasca d’espansione, d’emergenza, prima che la “Marmazza” entri nello Stabilimento. Continue reading

La nostra letterina a…Gesù Bambino

Gesù BambinoFino agli anni ottanta i doni di Natale ai “Bambini buoni” li portava Gesù Bambino, ma Lui non poteva scendere dal cielo con l’elicottero, o andare nei centri commerciali o per le strade del centro delle città a far da richiamo per invogliare agli acquisti natalizi, a volte inutili.

Poi il “consumismo” ha pensato bene di trasformare Babbo Natale quale portatore di doni, e mandando così Gesù bambino in…soffitta, noi su questo cambiamento non ricordiamo però il disagio o le rimostranze della Chiesa cattolica.

Noi però quali vecchi tradizionalisti scriviamo la nostra lettera a Gesù bambino, noi il “commerciale Babbo natale” lo riteniamo solamente come il figlio del consumismo e basta, ci fidiamo certamente più di Gesù bambino che ha accontentato tanti nostri “bravi bambini”.

Abbiamo tante, troppe cose da chiedere a Gesù bambino, abbiamo, pensiamo, scelto quelle che i Cittadini pievesi possono maggiormente condividere, ed abbiamo chiesto questo: Continue reading

E se invece della bonifica…!!!

bonifica 2015Sono anni che se ne parla, la “bonifica” è anche servita, e non poco, a qualcuno per vincere le elezioni amministrative nel 2014, si sono create illusioni e speranze, la “bonifica”, secondo gli ottimisti e creduloni, avrebbe dato sviluppo economico al nostro Paese, tanti, troppi di certo erano, o sono stati convinti, che la “bonifica” avrebbe creato decine di posti di lavoro, ma ad oggi nulla di tutto questo.

Sono passati anni ma a tutti resta un grande interrogativo, si farà o non si farà, ma quando e come ???

Pochi Cittadini conoscono come dovrebbe svolgersi la tanto attesa “bonifica” ed allora, dopo aver presenziato alla presentazione della primavera scorsa, ed aver ben letto e studiato il fascicolo distribuito, ma non a tutti, (non si sa perché è stato dato a tutti i partecipanti alla riunione di Vogogna ed a noi a Pieve nulla) vediamo quindi di spiegarlo in poche chiare parole:

• l’intervento consisterebbe nello scavare il terreno per una certa profondità, notare bene, “solo all’interno del muro di cinta dello stabilimento”, analizzarlo e se tanto inquinato sarà caricato e portato via, mentre quello che rientrerà nei parametri previsti verrà accumulato all’esterno dello stabilimento, di fianco alla superstrada creando alcune colline alte decine di metri, il tutto va poi ricoperto con terra e piantato alberi.

• pertanto tutti i terreni attorno al muro di cinta, di Privati e non, rimarranno tal quali, non sono oggetto di alcuna “bonifica”, per capirci meglio, vengono spesi soldi “pubblici” per bonificare solamente i terreni di una Società in parte privata così che un domani possa utilizzarli come e quando vuole od addirittura venderli, mentre per gli altri terreni si arrangino i proprietari, alla faccia della Cittadinanza.

i lavori sono previsti per una durata di dodici anni, dicono che saranno prese tutte le precauzioni per arrecare il minor disagio possibile alla Cittadinanza. Continue reading

E noi dovremmo fidarci di questi incapaci???

Stasera-in-tv-Il-secondo-tragico-Fantozzi-con-Paolo-Villaggio-su-Rete-4-6Se non lo vedessimo coi nostri occhi si potrebbe pensare che sia una barzelletta, ma purtroppo è proprio vero!!!

Dopo la nostra denuncia del 1° novembre scorso, l’Impresa incaricata del rifacimento del tappetino è immediatamente intervenuta per eliminare i gravissimi difetti da noi segnalati e criticati.

L’intervento però non ha affatto eliminato l’infossamento di griglie, tombini e chiusini, tant’è che sembrava addirittura che non avessero fatto nulla o quanto meno assai poco per eliminare l’inconveniente.

Ma oggi, 12 novembre la Via Cicoletti è stata nuovamente chiusa al traffico, stanno ancora intervenendo per il livellamento di tombini, griglie e chiusini, ma perché noi Cittadini dobbiamo sopportare ancora una volta dei disagi per causa di incapaci ed incompetenti???

Siamo, come Cittadini, assai preoccupati e ne abbiamo tutti i motivi per esserlo, di questi Amministratori non possiamo aver grande fiducia, ed i fatti lo dimostrano dandoci inconfutabile ragione. Continue reading

E loro imperterriti continuano…

bocca della veitàDobbiamo darne atto, i nostri Amministratori in questi tanti anni sono stati e continuano ad esserlo, costanti e coerenti nelle loro scelte, che per tanti Cittadini sono state “scellerate”.

Non vogliamo certamente passare per noiosi, ma vogliamo solamente rinfrescare la memoria dei nostri Concittadini e ricordare quelle opere che tantissimi di loro non condividono e che ritengono “scellerate, non adeguate o costosamente inutili” :

  1. L’ albergo, che doveva essere aperto “giusto per le elezioni del maggio 2014” ma che è tuttora chiuso;
  2. L’ascensore, costruito dopo che la biblioteca è stata sposta dal piano terreno al 1^piano;
  3. La strada del Cengio, è ripida, tortuosa e finisce ai margini del torrente, non serve per nulla alla località Ca’ d’ Bardot e tanto meno per la località Cengio;
  4. La Casa della Resistenza di Megolo, hanno ristrutturato la scuola per poi aprirla per pochi giorni all’anno; Continue reading

C’era una volta…

 

Cera_una_voltaI nostri Ragazzi non lo hanno conosciuto, i Cinquantenni ne hanno un sbiadito ricordo, ma da questo Blog vogliamo ricordarlo e raccontarlo.

C’era una volta un piccolo Paese, con poco meno di 3000 Abitanti, in cui c’erano le Sezioni dei vari Partiti che si riunivano per discutere dei diversi problemi, quanto si doveva fare nell’interesse del loro Concittadini per migliorarne la situazione economica e sociale, si decidevano assieme i lavori più importanti da eseguire.

Nelle scelte più importanti veniva coinvolta la Cittadinanza, funzionavano i “Consigli di Frazione” che raccoglievano le istanze, le richieste ed i desideri dei Cittadini per poi trasmetterle e discuterle con l’Amministrazione Comunale.

Erano altri tempi e molti oggi li rimpiangono, infatti:

  • C’era lavoro per tutti, gli Uomini nelle due fabbriche, nelle quali erano occupati più di mille tra Operai ed Impiegati, nelle tante imprese artigiane, le Donne lavoravano nelle “pietrine” oppure alla clifford, e fra i pochissimi disoccupati una parte lo erano per “professione”;
  • C’era l’agricoltura e l’allevamento che davano un importante contributo all’economia di molte Famiglie;
  • C’erano più di 900 mucche senza contare asini, capre, maiali e pecore, quasi in ogni Famiglia si tenevano galline e conigli per il consumo domestico;

Chi aspetta, chi spera e chi…si dispera

keep-calm-aspetta-e-speraChi aspetta, sono coloro che confidando nelle tante parole sentite, nei ragionamenti ascoltati, nei programmi letti, in assoluta “buona fede”, aspettano la “bonifica” per risolvere i loro problemi famigliari e finanziari.
Tanti posti di lavoro promessi: apertura di cantieri, ditte dell’indotto, apertura di ristoranti, Albergo comunale pieno di ospiti, insomma la disoccupazione e la crisi economica che attanaglia le Famiglie pievesi, come d’incanto, sarà solamente un “brutto ricordo”.

Chi spera, sono quelli che usando anche la loro testa sono ancora “scettici”,l’esperienza di tanti posti di lavoro promessi ed attesi che poi nella realtà sono sfumati (scalo di Domo 2, la galleria di Ceppomorelli, i cantieri dell’ANAS, ecc. ecc.), pur ottimisti li rende ragionevolmente cauti, ci sperano ma pazienti attendono che le promesse diventino realtà.

Coloro che aspettano e che sperano sono i Cittadini che dando per scontato, o quasi, che le promesse nelle assemblee svolte, guarda il caso nate in piena campagna elettorale della primavera 2014, potevano anche essere reali e concrete, hanno dato il loro voto (alcuni convinti, altri per convenienza) all’attuale Sindaco credendogli e confidando nelle sue parole e argomentazioni (che sono le stesse fin dal 2008). Continue reading

C’è voluto un anno per cominciare

marmazzaFinalmente dopo trent’anni anche nella “Marmazza” è iniziata la pulizia dell’alveo e tanti Cittadini tirano un sospiro di sollievo.

Infatti quasi un anno è passato dopo che “insieme per pieve” esattamente il 28 luglio 2014 aveva denunciato, a S.E. il Prefetto, al Sindaco, all’Ufficio tecnico ed ai Capigruppo, lo stato di grave pericolosità in cui si trovava il torrente “Marmazza”, in tutto il suo bacino imbrifero ed in particolare nella parte in alto.

La presenza di smottamenti e frane, ancora oggi ben visibili dal piano, unitamente alla presenza di decine di alberi sradicati dalla grande nevicata dell’inverno 2013/2014, impediscono il normale deflusso delle acque.

Avevamo altresì fatto presente che l’alveo della “Marmazza” sia monte come a valle del ponte, la presenza di alberi, cespugli ed arbusti avevano di fatto completamento ostruito lo stesso alveo. Continue reading

Sarà sempre vuota

bgTorniamo sull’argomento “Casa per anziani”, e facciamo riferimento al quesito posto nel nostro ultimo Blog: “perchè i nostri Anziani anziché usufruire della struttura di Rumianca, vengono  portati in giro per il Verbano-Cusio e Ossola???

Ci hanno inviato diversi pareri d analizzandoli pensiamo di poterVi dare una motivazione, che se non è esatta, certamente si avvicina alla verità.

Fortunatamente nel nostro Comune quasi tutte le Famiglie hanno molta cura dei loro Anziani, li assistono, li curano, li coccolano e fin quando gli è possibile nella loro stessa casa d’abitazione, poi se i malanni e l’assistenza si fa quotidiana, se li portano a “casa” nella loro Famiglia, nella loro abitazione. Continue reading

Al lupo, al lupo, al lupo…

al lupo, al lupoDi tanto in tanto ci sovviene la favola di Esopo al lupo, al lupo. Questo capita quando sui giornali, nelle interviste, nelle assemblee vengono trattati argomenti che hanno a che vedere con la “bonifica”. Sono anni che il nostro Sindaco non argomenta d’altro, ha creato aspettative, ha convinto molti che la soluzione dei loro problemi economici sarebbe stata “la bonifica”.

Tante illusioni, tante speranze, tante promesse per nuovi posti di lavoro, ma ad oggi non sono state altro che irraggiungibili chimere.

La “bonifica”, che doveva già iniziare nel 2014, si legge ora, che i lavori inizieranno nel prossimo 2016. L’attesa di questa benedetta “bonifica” coinvolge aziende commerciali e non anche dei Paesi vicini, i loro Titolari attendono con ansia “nuovi Clienti” che certamente arriveranno con la “bonifica”. I tanti soldi che dovevano arrivare avrebbero, secondo il Sindaco, dato una svolta alla vita sociale ed economica del nostro Paese, creando occupazione, aspettative e speranze ai nostri Giovani ed alle loro Famiglie. Continue reading