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Ed i Vigili Urbani???

Vigili urbaniIl Comune di Morsano al Tagliamento è da due mesi senza vigili urbani e la notizia è apparsa sui principali quotidiani italiani ed oggetto di servizi televisivi. creandone un caso nazionale. Il Comune succitato ha una popolazione di circa 2800 anime, pressapoco come Pieve e la mancanza del vigile ha causato lamentele, interpellanze e proteste verso l’Amministrazione comunale.

I compiti dei Vigili urbani, non è come molti credono solamente quella di regolare il traffico, Essi debbono controllare il territorio, segnalare guasti ed eventuali abusi edilizi, debbono far rispettare ordinanze, leggi e regolamenti comunali, aiutare e segnalare coloro che sono in difficoltà. Le lamentele più sentite sono però quelle relative alle strade ed ai suoi utenti, per il mancato rispetto delle segnaletiche, i posteggi fuori regola, le velocità pericolose, i rumori assordanti dei motorini, l’uso del telefono alla guida.Tutto questo fatto dai pochi, Utenti incivili e prepotenti a discapito dei Cittadini, che diligenti rispettano regole, leggi ed ordinanze.  Se nel Comune di Morsano al Tagliamento si è creato questo subbuglio per soli due mesi di mancanza del Vigile urbano, cosa dovremmo dire noi di Pieve che siamo senza Vigili urbani in ruolo sin dal 31 dicembre 2009 Continue reading

Ci risiamo…non cambiano mai

inserimentoAbbiamo le strade comunali certamente più dissestate e fatiscenti fra i Comuni della nostra Provincia, basta fare un giro per le strade interne del Capoluogo e delle Frazioni per rendersene conto, rappezzi malfatti, buche, tombini infossati, salti e sconnessioni.

Ma loro imperterriti continuano a fare nuove strade, della cui necessità c’è da discutere, l’ultima in ordine di tempo è l’allargamento della strada che lungo l’Anza porta alla località Gabbio.

Per raggiungere il Gabbio c’è di già un’altra strada comunale, in cui possono transitare anche grossi automezzi, mentre quella interessata ai lavori era di certo stretta, larga solo 240 cm., ma veniva per lo più usata da pedoni, da genitori coi loro bambini, da padroni coi loro cani, da ciclisti, motociclisti e piccole auto, pensiamo che era più che sufficiente per la necessità della frazione e dei loro pochi Abitanti. Continue reading

Quanti soldi si spendono per deviare la Marmazza

torrente MarmazzaAvevamo già inserito nel nostro blog la discussione sulla Marmazza, ora che dopo la riunione con gli Agricoltori sembrerebbe che sia prossimo l’inizio dei lavori, vogliamo riprendere l’argomento e far comprendere, cifre alla mano, la “follia” di insistere sulla deviazione del torrente (corso d’acqua in pendenza, alimentato da pioggia autunnali e primaverili, con lunghi periodi di mancanza d’acqua, completamente asciutto) Marmazza.

La Syndial, Società del gruppo ENI, che fa opere di bonifica in tutto il mondo, può contare su Tecnici d’assoluto valore mondiale, quando ha presentato il loro primo progetto di bonifica, la deviazione della “Marmazza” non era assolutamente prevista, era invece prevista una vasca d’espansione, d’emergenza, prima che la “Marmazza” entri nello Stabilimento. Continue reading

La nostra letterina a…Gesù Bambino

Gesù BambinoFino agli anni ottanta i doni di Natale ai “Bambini buoni” li portava Gesù Bambino, ma Lui non poteva scendere dal cielo con l’elicottero, o andare nei centri commerciali o per le strade del centro delle città a far da richiamo per invogliare agli acquisti natalizi, a volte inutili.

Poi il “consumismo” ha pensato bene di trasformare Babbo Natale quale portatore di doni, e mandando così Gesù bambino in…soffitta, noi su questo cambiamento non ricordiamo però il disagio o le rimostranze della Chiesa cattolica.

Noi però quali vecchi tradizionalisti scriviamo la nostra lettera a Gesù bambino, noi il “commerciale Babbo natale” lo riteniamo solamente come il figlio del consumismo e basta, ci fidiamo certamente più di Gesù bambino che ha accontentato tanti nostri “bravi bambini”.

Abbiamo tante, troppe cose da chiedere a Gesù bambino, abbiamo, pensiamo, scelto quelle che i Cittadini pievesi possono maggiormente condividere, ed abbiamo chiesto questo: Continue reading

E se invece della bonifica…!!!

bonifica 2015Sono anni che se ne parla, la “bonifica” è anche servita, e non poco, a qualcuno per vincere le elezioni amministrative nel 2014, si sono create illusioni e speranze, la “bonifica”, secondo gli ottimisti e creduloni, avrebbe dato sviluppo economico al nostro Paese, tanti, troppi di certo erano, o sono stati convinti, che la “bonifica” avrebbe creato decine di posti di lavoro, ma ad oggi nulla di tutto questo.

Sono passati anni ma a tutti resta un grande interrogativo, si farà o non si farà, ma quando e come ???

Pochi Cittadini conoscono come dovrebbe svolgersi la tanto attesa “bonifica” ed allora, dopo aver presenziato alla presentazione della primavera scorsa, ed aver ben letto e studiato il fascicolo distribuito, ma non a tutti, (non si sa perché è stato dato a tutti i partecipanti alla riunione di Vogogna ed a noi a Pieve nulla) vediamo quindi di spiegarlo in poche chiare parole:

• l’intervento consisterebbe nello scavare il terreno per una certa profondità, notare bene, “solo all’interno del muro di cinta dello stabilimento”, analizzarlo e se tanto inquinato sarà caricato e portato via, mentre quello che rientrerà nei parametri previsti verrà accumulato all’esterno dello stabilimento, di fianco alla superstrada creando alcune colline alte decine di metri, il tutto va poi ricoperto con terra e piantato alberi.

• pertanto tutti i terreni attorno al muro di cinta, di Privati e non, rimarranno tal quali, non sono oggetto di alcuna “bonifica”, per capirci meglio, vengono spesi soldi “pubblici” per bonificare solamente i terreni di una Società in parte privata così che un domani possa utilizzarli come e quando vuole od addirittura venderli, mentre per gli altri terreni si arrangino i proprietari, alla faccia della Cittadinanza.

i lavori sono previsti per una durata di dodici anni, dicono che saranno prese tutte le precauzioni per arrecare il minor disagio possibile alla Cittadinanza. Continue reading

E noi dovremmo fidarci di questi incapaci???

Stasera-in-tv-Il-secondo-tragico-Fantozzi-con-Paolo-Villaggio-su-Rete-4-6Se non lo vedessimo coi nostri occhi si potrebbe pensare che sia una barzelletta, ma purtroppo è proprio vero!!!

Dopo la nostra denuncia del 1° novembre scorso, l’Impresa incaricata del rifacimento del tappetino è immediatamente intervenuta per eliminare i gravissimi difetti da noi segnalati e criticati.

L’intervento però non ha affatto eliminato l’infossamento di griglie, tombini e chiusini, tant’è che sembrava addirittura che non avessero fatto nulla o quanto meno assai poco per eliminare l’inconveniente.

Ma oggi, 12 novembre la Via Cicoletti è stata nuovamente chiusa al traffico, stanno ancora intervenendo per il livellamento di tombini, griglie e chiusini, ma perché noi Cittadini dobbiamo sopportare ancora una volta dei disagi per causa di incapaci ed incompetenti???

Siamo, come Cittadini, assai preoccupati e ne abbiamo tutti i motivi per esserlo, di questi Amministratori non possiamo aver grande fiducia, ed i fatti lo dimostrano dandoci inconfutabile ragione. Continue reading

E loro imperterriti continuano…

bocca della veitàDobbiamo darne atto, i nostri Amministratori in questi tanti anni sono stati e continuano ad esserlo, costanti e coerenti nelle loro scelte, che per tanti Cittadini sono state “scellerate”.

Non vogliamo certamente passare per noiosi, ma vogliamo solamente rinfrescare la memoria dei nostri Concittadini e ricordare quelle opere che tantissimi di loro non condividono e che ritengono “scellerate, non adeguate o costosamente inutili” :

  1. L’ albergo, che doveva essere aperto “giusto per le elezioni del maggio 2014” ma che è tuttora chiuso;
  2. L’ascensore, costruito dopo che la biblioteca è stata sposta dal piano terreno al 1^piano;
  3. La strada del Cengio, è ripida, tortuosa e finisce ai margini del torrente, non serve per nulla alla località Ca’ d’ Bardot e tanto meno per la località Cengio;
  4. La Casa della Resistenza di Megolo, hanno ristrutturato la scuola per poi aprirla per pochi giorni all’anno; Continue reading

C’era una volta…

 

Cera_una_voltaI nostri Ragazzi non lo hanno conosciuto, i Cinquantenni ne hanno un sbiadito ricordo, ma da questo Blog vogliamo ricordarlo e raccontarlo.

C’era una volta un piccolo Paese, con poco meno di 3000 Abitanti, in cui c’erano le Sezioni dei vari Partiti che si riunivano per discutere dei diversi problemi, quanto si doveva fare nell’interesse del loro Concittadini per migliorarne la situazione economica e sociale, si decidevano assieme i lavori più importanti da eseguire.

Nelle scelte più importanti veniva coinvolta la Cittadinanza, funzionavano i “Consigli di Frazione” che raccoglievano le istanze, le richieste ed i desideri dei Cittadini per poi trasmetterle e discuterle con l’Amministrazione Comunale.

Erano altri tempi e molti oggi li rimpiangono, infatti:

  • C’era lavoro per tutti, gli Uomini nelle due fabbriche, nelle quali erano occupati più di mille tra Operai ed Impiegati, nelle tante imprese artigiane, le Donne lavoravano nelle “pietrine” oppure alla clifford, e fra i pochissimi disoccupati una parte lo erano per “professione”;
  • C’era l’agricoltura e l’allevamento che davano un importante contributo all’economia di molte Famiglie;
  • C’erano più di 900 mucche senza contare asini, capre, maiali e pecore, quasi in ogni Famiglia si tenevano galline e conigli per il consumo domestico;

Chi aspetta, chi spera e chi…si dispera

keep-calm-aspetta-e-speraChi aspetta, sono coloro che confidando nelle tante parole sentite, nei ragionamenti ascoltati, nei programmi letti, in assoluta “buona fede”, aspettano la “bonifica” per risolvere i loro problemi famigliari e finanziari.
Tanti posti di lavoro promessi: apertura di cantieri, ditte dell’indotto, apertura di ristoranti, Albergo comunale pieno di ospiti, insomma la disoccupazione e la crisi economica che attanaglia le Famiglie pievesi, come d’incanto, sarà solamente un “brutto ricordo”.

Chi spera, sono quelli che usando anche la loro testa sono ancora “scettici”,l’esperienza di tanti posti di lavoro promessi ed attesi che poi nella realtà sono sfumati (scalo di Domo 2, la galleria di Ceppomorelli, i cantieri dell’ANAS, ecc. ecc.), pur ottimisti li rende ragionevolmente cauti, ci sperano ma pazienti attendono che le promesse diventino realtà.

Coloro che aspettano e che sperano sono i Cittadini che dando per scontato, o quasi, che le promesse nelle assemblee svolte, guarda il caso nate in piena campagna elettorale della primavera 2014, potevano anche essere reali e concrete, hanno dato il loro voto (alcuni convinti, altri per convenienza) all’attuale Sindaco credendogli e confidando nelle sue parole e argomentazioni (che sono le stesse fin dal 2008). Continue reading

C’è voluto un anno per cominciare

marmazzaFinalmente dopo trent’anni anche nella “Marmazza” è iniziata la pulizia dell’alveo e tanti Cittadini tirano un sospiro di sollievo.

Infatti quasi un anno è passato dopo che “insieme per pieve” esattamente il 28 luglio 2014 aveva denunciato, a S.E. il Prefetto, al Sindaco, all’Ufficio tecnico ed ai Capigruppo, lo stato di grave pericolosità in cui si trovava il torrente “Marmazza”, in tutto il suo bacino imbrifero ed in particolare nella parte in alto.

La presenza di smottamenti e frane, ancora oggi ben visibili dal piano, unitamente alla presenza di decine di alberi sradicati dalla grande nevicata dell’inverno 2013/2014, impediscono il normale deflusso delle acque.

Avevamo altresì fatto presente che l’alveo della “Marmazza” sia monte come a valle del ponte, la presenza di alberi, cespugli ed arbusti avevano di fatto completamento ostruito lo stesso alveo. Continue reading