Bonifica Pieve Vergonte – bis

TYPED-28077-tessenderloIl nostro Paese da tantissimo tempo convive con lo stabilimento “Rumianca”, con esso ha avuto la possibilità d’occupazione e quindi ottenere un importante benessere economico, che ha permesso loro di progredire, di emanciparsi, di potersi sistemare adeguatamente, far studiare i figli, costruirsi una casa ed avere la sicurezza d’usufruire di una vecchiaia serena con la pensione maturata.

Ma come in tutte le cose, al lato bello si sovrappone quello brutto, e ciò lo è stato anche per Pieve.

Tutti i nostri Concittadini, compresi quelli che non hanno mai lavorato “alla Rumianca” hanno per lunghi anni condiviso un inquinamento ambientale spaventoso, basti pensare che quando un Pievese saliva in treno era prontamente riconosciuta la provenienza, dicevano che puzzavano di stabilimento.

Nel Paese tutte le ringhiere e le inferriate in ferro dovevano essere riverniciate ogni anno, quando si transitava per andare alla Stazione od a Vogogna, quando pioveva ci si sporcava non solo le scarpe, con “la terra rossa”, a volte gli acidi bruciavano la faccia ed i vestiti.

Tutti i terreni agricoli che per centinaia di metri attorniavano lo “Stabilimento Rumianca” sono diventati talmente inquinati, che non era più possibile ricavarne il foraggio per il bestiame, erano diventati incolti.

Ma la cosa più drammatica è stata la nostra SALUTE, da una ricerca fatta nel 1981 dal Dottor De Matteis, è risultato che la causa di morte per tumore o cancro nei nostri Cari era di gran lunga più elevata che nel resto d’Italia, e la cosa dura a tutt’oggi.

Poi è arrivata la storia del DDT nel Lago Maggiore, certamente un danno all’economia ittica, ma non si sa per quale ragione nelle “acque svizzere” dello stesso Lago Maggiore, il divieto alla pesca è stato di gran lunga meno dannoso, i divieti sono durati molto meno e per meno varietà di pesci.

Ed ora, finalmente la tanto attesa “bonifica” che dovrebbe permette il ripristino della normalità territoriale nel nostro Comune.

 Ma anche qui arriva il lato brutto, sembrerebbe che i “Signori del lago” si siano inseriti prepotentemente nella spartizione dei fondi per i Comuni derivanti dalla “bonifica”, questi fondi dovrebbero essere ripartiti su tutti i Comuni che si affacciano sul Toce, partendo da Pieve Vergonte, ossia: Vogogna, Premosello Chiovenda, Anzola, Ornavasso, Mergozzo, Gravellona Toce, Baveno e Verbania; e se la ripartizione avviene per numero di Abitanti a noi di Pieve, che abbiamo subito di tutto e di più, rimarrà ben poca cosa.

Noi pensiamo che giustamente un risarcimento debba esserci anche ai succitati Comuni, ma chiediamo a gran voce a nome dei Pievesi, (ed in questo aiutateci con le Vostre adesioni) che il 50% dei fondi per i Comuni sia destinato a Pieve Vergonte, e vogliamo anche essere generosi, di questo 50%, il 30% sarà distribuito fra i Comuni di Piedimulera, Vogogna, Premosello Chiovenda ed Anzola che anch’essi hanno subito per anni l’inquinamento atmosferico trasportato dai venti.

Se siete con noi d’accordo aderite, aderite ed esprimete i vostri pensieri.

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