Abbiamo tutti visto la scorsa estate un gruppo di ragazzi che occupavano il Parco giochi per bambini del Capoluogo alla Marmazza. Questi, dimostrando un alto senso di “inciviltà”, occupavano i tavoli sedendosi sugli stessi, coi piedi sulle panchine, compiendo altresì molti atti vandalici, distrutta la recinzione, divelto i paletti, gettato le protezioni d’accesso nella Marmazza, distrutto alcuni giochi dedicati ai bambini, inoltre hanno danneggiata la vicina colonnina dell’ ENEL creando pericolo per loro e per gli altri. Di recente l’Amministrazione Comunale ha provveduto alla sistemazione del Parco giochi, rifatta completamente la recinzione, posato un cancello di protezione e d’accesso, sostituito i giochi per bambini che erano stati distrutti.
La spesa sostenuta dall’Amministrazione Comunale e quindi pagata da noi tutti Cittadini di Pieve Vergonte è stata di 20.000,00 €.
I vandali che si sono comportati in tale modo sono stati individuati dalle Forze dell’Ordine, ed hanno un nome ed un cognome.
Poiché un procedimento penale comporta per questi “ragazzi vandali” serie ripercussioni per il loro avvenire, comprendiamo tutti quanti che il tutto sia stato considerato una “ragazzata” (che però è durata a lungo, troppo a lungo), e quindi non sia stata iniziata nessuna procedura penale nei loro confronti.
Non comprendiamo però che l’importo dei danni vandalici a loro imputabili siano da addebitare a tutta la Cittadinanza, insomma li dobbiamo pagare tutti noi.
Le “ragazzate” sono sempre state fatte dagli incivili, dal branco, ma il ripristino dei danni provocati erano sempre stati addebitati e fatti pagare a coloro che li avevano creati.
Questo insegnava ai ragazzi ed alle loro Famiglie il rispetto delle cose di tutti e come ben si dice da sempre: perché imparino bisogna toccarli nel borsellino.
Certamente la mancanza dei Vigili Comunali e la carenza delle Forze dell’Ordine hanno contribuito e non poco a che tali fatti siano avvenuti.




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